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La Novena del Ritorno

Particolare del mosaico dell’Annunciazione, basilica Nostra Signora del RosarioNei giorni successivi al pellegrinaggio, crediamo che sia bello ritornare sugli aspetti principali del messaggio, rifacendoci spesso alla domanda : «Come lo potrò vivere adesso ?». Come fare la novena ? Da Lourdes posso portar a casa una candela votiva presa dalla basilica del Rosario.

Accenderla ogni giorno, al momento di

  • dire la Preghiera a Nostra Signora del Ritorno
  • meditare sul tema del giorno
  • recitare una decina del rosario .
  • Nell’ «Ave Maria», è bene ricordare il mistero che si contempla. Per esempio : «Ave Maria, piena di grazia. Il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù che ci è stato donato dal Padre...»
  • La disposizione dei misteri nei nove giorni, non ha importanza.

 

Preghiera a Nostra Signora del Buon Ritorno

Maria, Tu che serbavi attentamente ogni cosa
meditandole nel tuo cuore,
proteggimi dal dimenticare.
Tu che ha vissuto nel silenzio di Nazareth,
concedimi di amare la mia vita, ogni giorno.
Tu che hai vegliato sulla crescita di Gesù,
fà crescere in me quanto ho sperimentato in questo pellegrinaggio.
Ti prego anche per quanti ho incontrato a Lourdes,
in particolar modo le persone provate nella loro salute.
Tu che avevi chiesto che si costruisse una cappella,
ti prego per la comunità di cui faccio parte.
Continua a vegliare su di me, o Vergine Immacolata,
e Madre della misericordia.
Amen!

1 - «Risultava facile pregare»

A Lourdes, quali sono stati i luoghi e i momenti che hanno favorito la tua preghiera? Il più delle volte è nel silenzio della Grotta, che i pellegrini preferiscono pregare.

«Sì, a Lourdes, c’era la Grotta!» Un crocifisso, un quadro, una statuetta della Madonna, una Bibbia, sono anch’essi simboli del sacro. ... E non tutte le chiese sono chiuse !!! …

« Sì, ma alla Grotta, non ero solo !. » ... Voi non siete soli. Fate parte della Comunione dei santi. In quegli stessi momenti vostri, sono migliaia le persone nel mondo che pregano: anch’esse, come te, dicono: «Padre Nostro». A Lourdes, centinaia e centinaia di candele bruciano alla Grotta: ognuna rappresenta un’intenzione di preghiera.

Riflessione : Com’è la mia vita di preghiera? Posso fare un passo in più?

Meditazione : l’Annuncio del Regno:
«Ave Maria piena di grazia,  il Signore è con te.  Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù, che ci è stato donato dal Padre. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, ora e nell’ora della nostra morte. Amen»

2 - «A Lourdes, mi sono confessato»

A Lourdes, cosa ti ha indotto a fare questo passo? Queste occasioni, forse, non si ripetono. Ma se hai sperimentato il beneficio del sacramento, prova a riflettere fin d’ora alle occasioni che potresti avere durante lo scorrere dell’anno.

Riflessione : Sai sfruttare le possibilità che ti sono offerte nella parrocchia? In gran parte delle città, l’una o l’altra chiesa hanno ricevuto la missione di provvedere, adeguatamente, alla possibilità di confessarsi: potete informarvi!
Non dimenticare, inoltre, la richiesta di Dio Padre (« rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo...»), il «Confesso a Dio onnipotente... », le preghiere penitenziali della Messa. Nel possibile, non le recitare meccanicamente.

Meditazione: la morte del Cristo sulla croce:
«Ave Maria piena di grazia… Gesù, che ci ha redenti dal peccato…»

3 - «Sono rimasto colpito dalla testimonianza dei malati e degli ospedalieri»

In altri tempi, la presenza dei malati a Lourdes era molto spettacolare. Ora lo è meno anche grazie all’evoluzione della medicina. Ma non è questo che conta: a Lourdes la realtà della sofferenza e dei limiti umani è ben seguita.
Quel che impressiona, a Lourdes, è il bel rapporto tra i malati e gli ospedalieri. Spesso costoro manifestano che quello che ricevono è di più di quanto danno.
La malattia non può toglierci il piacere di vivere, ma essa ci fà anche capire che tutte le cose sono provvisorie. La salute non è il colmo del benessere.

Riflessione  : Nel nostro circondario, le persone con problemi di salute non mancano. Ci facciamo caso? Abbiamo timori? Dedichiamo gratuitamente un pò del nostro tempo?Ammalato o disabile, come superiamo le tentazioni contro la fede («Dio mi ha abbandonato»), la speranza («sto per morire»), la carità («mi chiudo in me stesso»)?

Meditazione: la Visitazione di Maria : 
«Ave Maria piena di grazia… Gesù, che ha guarito i malati…»

4 - « Uno dei momenti forti è stata la visita al Cachot »

Il cachot è la seconda tappa del Cammino del Giubileo. In questi pochi metri quadrati, bui e umidi, vivevano i genitori di Bernardetta e i quattro figli. Ci si commuove sempre di fronte a questo spettacolo. Ammiriamo e comprendiamo la predilezione che Dio ha per i piccoli e gli umili!

Ma corriamo il rischio di ritenere la storia di Bernardetta come un racconto fiabesco: la ragazzina poverella, malaticcia e analfabeta che da 150 anni ha smosso mezzo miliardo di pelegrini!

Riflessione  : Se fossimo vissuti a Lourdes nel 1858, cosa avremmo pensato noi dei Soubirous? Avremmo fatto caso a loro? Avremmo dato credito ai sospetti che circolavano su loro? Cosa avremmo fatto per aiutarli?
Chiaro, non siamo più nel 1858. Ma di «Soubirous » ne esistono ancora: chi sono per noi?

Meditazione: la Flagellazione
«Ave Maria piena di grazia … Gesù, che fu flagellato …»

5 - « Trovare il proprio posto nella Chiesa »

La Signora ha affidato un messaggio a Bernardetta: andare a dire ai sacerdoti che si venga in processione e che si costruisca una cappella. La processione è simbolo della Chiesa in cammino, lungo la Storia, verso il Regno. La cappella è il luogo della comunità riunita principalmente per l’Eucaristia.
A Lourdes, quante volte hai partecipato alla processione, simbolo della Chiesa in cammino! Hai fatto parte della comunità internazionale di preghiera, specialmente nelle Messe dei mercoledì e domeniche.
«Madame, nella mia parrocchia, la vita non è così facile. Non mi ci trovo bene!.» La parrocchia di Lourdes nel 1858 non era certamente perfetta. Ma fu nella parrocchia che Bernardetta divenne cristiana con il battesimo ed è alla parrocchia che la Madonna la manda per consegnare il suo messaggio.

Riflessione:  Cosa chiedete alla Chiesa e in cosa siete disposti a fare perchè lei risponda meglio alla sua missione?

Meditazione: la Pentecoste:
«Ave Maria piena di grazia… Gesù, che vive nella sua Chiesa…»

6 - «Bernardetta, che coraggio!»

Sulla sua strada Bernardetta ha «trovato» i suoi genitori, il commissario di polizia, le Suore presso le quali frequentava la scuola, il giudice, il procuratore, il sindaco, il clero: tutti le erano contro per ragioni diverse, e a volte anche comprensibili. Ma Bernardetta restò imperterrita.

Facile ricordare le parole di Pietro e di Giovanni quando comparvero per la prima volta davanti al Sinedrio: «Non possiamo non trasmettere ciò che abbiamo visto e sentito»?

Riascoltiamo l’espressione di Bernardetta: «Non sono stata incaricata di convincervi. Sono stata incaricata di dirvelo.».

Riflessione: In quali circostanze posso testimoniare? Che Bernardetta mi dia il suo coraggio sereno!

Meditazione: Gesù dinanzi a Pilato:
«Ave Maria piena di grazia …Gesù, che fu giudicato da Pilato…»

7 - «Lourdes, la città fraterna»

Fin dagli inizi ogni pellegrinaggio ha prodotto una mescolanza tra i gruppi sociali : non solamente tra le classi, ma anche tra i malati e i sani, tra genti delle campagne e cittadini, tra i giovani e i genitori o anziani.

A Lourdes, quanti scambi avvengono nella discrezione, ossia silenziosamente: attraverso sguardi, sorrisi, i semplici gesti dell’aiuto. Come diventano belli, alla sera i volti illuminati dai ceri durante la processione : ognuno rischiara più il proprio vicino che se stesso.

Riflessione: E’ possibile una vita fraterna in un mondo che è sempre più definito indivistualista? Forse prestando più attenzione all’altro e con un atteggiamento più positivo verso di lui? Concedendo all’altro la libertà di esistere? Perdonando? Lasciandosi perdonare?

Meditazione: l’incoronazione di Maria, regina della pace:
«Ave Maria … Gesù, che ha fatto di te la regina della pace…» 

8 - «Io sono il Pane di vita»

Al centro della Grotta, l’altare. Nel pomeriggio, la processione eucaristica. Lourdes si è giustamente meritata il nome «tabernacolo eucaristico ».

Bernardetta ha potuto fare la sua Prima Comunione il 3 giugno 1858. Da quella data, l’Eucaristia divenne il vero alimento della sua vita spirituale. Sia servendo i malati sia nella propria sofferenza, si univa spiritualmente al sacrificio del Cristo... perchè la vita eucaristica non è solo una celebrazione liturgica.

Riflessione: Quali sono le condizioni affinchè l’Eucaristia sia il nostro alimento? E’ solo questione di organizzazione? o di preparazione personale? o di motivazione? L’adorazione del Santissimo, anche al di fuori della Messa, o la preghiera davanti al tabernacolo, ci consentono di vivere più intensamente il mistero dell’Eucaristia: ne ricaviamo beneficio?

Meditazione: l’Istituzione dell’Eucaristia:
«Ave Maria piena di grazia… Gesù, che è il pane di vita…» 

9 - «Fate tutto quello che vi dirà»

Maria viene venerata in moltissimi santuari nel mondo. Si realizza il messaggio del Magnificat: «Tutte le generazioni mi chiameranno beata.» Proprio perchè lei ha vissuto soprattutto nel nascondimento di Nazareth e poi al seguito degli apostoli, sappiamo poco di lei. E’ per questo che Maria rimarrà con noi quando noi ritorneremo alla «banalità» della nostra vita quotidiana.

Con Maria, resteremo sempre uniti a suo Figlio e alla Chiesa. Uno strumento per stringere questo legame, è la recita del rosario; in ogni decina abbiamo modo di meditare su un “momento” della vita del Cristo e ci consente anche di pregare con i cattolici di tanti Paesi: la radio, l’internet, la televisione, consentono di stabilire questo legame.

Riflessione: In cosa mi aiuta Maria nella mia vita cristiana? In quali momenti mi capita di pensare a Lei? di prega con Lei? La recita del rosario è frequente in me? Lo potrebbe diventare?

Meditare: Cana
«Ave Maria piena di grazia... Gesù, che a Cana ti ha esaudito...»