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Le Via Crucis

Da oltre 2000 anni, i cristiani percorrono la stessa strada di Gesù verso il Calvario.
Dato che tantissimi non potevano recarsi a Gerusalemme, fin dal Medio Evo è stata introdotta la consuetudine di installare le 14 stazioni della Via Crucis nelle chiese, cappelle e anche all’esterno come notiamo anche qui a Lourdes. Questo tempo di preghiera è vissuto con spirito di penitenza e in riparazione per ottenere il perdono dei peccati. Qui nel Santuario questa pratica ha grande importanza

Sulla collina dello Espélugues

Pellegrini meditando sulla Passione del Signore, sulla collina delle Spelonche

La collina delle “espélugues” (spelonche) fu comperata da Mons. Laurence fin dal 1869 ma solo nel 1912 fu completata la Via Crucis. La sua realizzazione è  durata tredici anni.

L'opera completa conta di 115 perso-naggi. Le statue sono in ghisa indorata. Ogni stazione è stata offerta, sia da un singolo benefattore, sia da un gruppo, sia da una diocesi.  

È molto comune scegliere una collina per realizzare una Via Crucis. Questo proviene da una interpretazione un pò esagerata della parola che designava il luogo della crocifissione:  "Golgota" "luogo del cranio". In realtà, si trattava soltanto di un ridosso di pochi metri di altezza. Ma, simbolicamente, il significato era corretto: la crocifissione del Cristo, seguita dalla sua Risurrezione, è proprio il punto culminante della Storia. 

Ogni stazione è una composizione, con qualcosa di scenico. Il Vescovo che la inaugurò, affermò: "Fa pregare, fa piangere e ci fà migliori." Oggi, ci sentiamo incomodi osservando i volti, quasi caricaturali, di alcuni dei personaggi. Fra gli ebrei c'è, così, Simone di Cirene e le pie donne. Quanto ai Romani, sono soprattutto indifferenti.

 

Sulla prateria

Pellegrini meditando sulla Passione del Signore, sulla collina delle Spelonche

 

La Via Crucis delle “Espélugues” non è di facile accesso alle persone con mobilità ridotta.

Negli anni 2000 perciò, si decise di realizzare un altro percorso particolarmente, ma non esclusivamente, riservato a loro. Fu realizzato da un unico artista, Maria de Faykod.

Ogni stazione è di un unico blocco di marmo. L'opera è un'interpretazione molto interiorizzata e serena della passione. Le tradizionali Via Crucis sono costituite di quattordici stazioni, terminando con la sepoltura. Questa in cambio prosegue con altre tre stazioni: Maria nel Sabato Santo, in attesa della Risurrezione; la Risurrezione; il Pane spezzato con i discepoli di Emmaus.

Nella basilica San Pio X

Gemmail di Lourdes rappresnetando la crocifissione di Gesù.

Una serie di “gemmaux” offre un'altra interpretazione della Via Crucis. Ogni stazione è relazionata con un testo della Scrittura, per aiutare alla meditazione.  

 

Nella cappella San Giuseppe 

Anche questa cappella poco conosciuta, semi-sotterranea come S. Pio X, vicino alla Porta San Michele, conserva una Via Crucis in ceramica. Ogni stazione è realizzata in pietra vulcanica, nera, della regione di Napoli. Fu un regalo dei pellegrini italiani nel 2004. L'opera, è in stile più moderno, ma è ben accessibile.

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