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I miracolati di Lourdes

51 Cognome : Carini Maddalena
Origine : San Remo (Italy)
Malattia : Tubercolosi peritoneale, pleuro-polmonare e
ossea, con coronaropatia
Età : 31 anni
Data del la guarigione : 15-08-1948
Diocesi : Milan (Italy)
Data del riconoscimento : 02-06-19603

Maddalena CARINI: Il futuro papa che esamina il suo dossier

Nata l'11 marzo 1917, a Sanremo (Italia)
Guarita il 15 agosto 1948, a 31 anni
Miracolo riconosciuto il 2 giugno 1960 dal cardinale G.B. Montini, arcivescovo di Milano.

Questa guarigione è anche la storia di una fondazione.
Maddalena, infatti, ha fondato un'opera a favore dei bambini handicappati: la Famiglia dell'Ave Maria che, ogni anno, realizza un proprio pellegrinaggio che parte dall'Italia, in particolare da Sanremo. Nella famiglia Carini, la tubercolosi era, disgraziatamente, familiare.
Sin dall'età di 10 anni, Maddalena presenta i focolai della malattia alla pleura, al rachide dorsale, al peritoneo, che la obbligano a trascorrere lunghi soggiorni nel sanatorio fino all'età di 20 anni.
Dai 20 ai 28 anni, viene curata a domicilio, senza miglioramenti sensibili.
Nel 1945, ricomincia il suo peregrinare nei centri di cura: in ospedale a Pavia, al sanatorio di Sanremo. La tubercolosi guadagna terreno. Nen luglio 1948, all'età di 31 anni, il suo bilancio di salute è ben triste: pesa solo 32 Kg. !
Un mese e mezzo dopo, il 15 agosto, davanti alla Grotta, si sente meglio all'improvviso. Scruta la gente che la circonda, inquieta. Sembra che non si siano accorti di nulla. Decide allora di tacere. Segnalerà la propria guarigione solo il giorno successivo, sul treno del pellegrinaggio dell'Unitalsi della Lombardia. Dopo l'inchiesta medica il suo dossier viene trasmesso all'arcivescovo di Milano, ma viene  dimenticato o insabbiato. Con l'arrivo di Mons. Montini, futuro Papa Paolo VI, questo dossier viene riesumato dai cassetti e, il 2 giugno 1960, vi è il riconoscimento della guarigione di Maddalena Carini come "fatto miracoloso".

52 Cognome : Frétel Jeanne
Origine : Rennes (France)
Malattia : Peritonite tubercolare
Età : 34 anni
Data della guarigione : 08-10-1948
Diocesi : Rennes (Francia)
Data del riconoscimento : 20-11-1950

Jeanne FRETEL: Prima della messa del 5 ottobre 1948, il suo" pane quotidiano" era la morfina

Nata il 25 maggio 1914, a Rennes (Francia)
Guarita l'8 ottobre 1948, a 34 anni
Miracolo riconosciuto il 20 ottobre 1950 dal cardinale Roques, arcivescovo di Rennes.

"Il caso di Jeanne Fretel si colloca nella serie dei fatti straordinari,
scientificamente inspiegabili, alla presenza dei quali non si può che ripetere: ecco il dito di Dio". Ecco la conclusione dell'inchiesta che è stata portata al cardinale Roques, arcivescovo di Rennes. Veramente, il racconto del destino di questa Jeanne è da togliere il fiato. Del resto, finché le sue forze glielo hanno permesso, è venuta ogni anno a Lourdes per ringraziare per quella che i testimoni hanno chiamato una "Resurrezione"…
Tra il 1938 e 1946, questa giovane donna ha trascorso la sua vita in vari ospedali. Il suo corpo è coperto di cicatrici che testimoniano le numerose operazioni che sono state necessarie per combattere una peritonite tubercolosa. A partire dal 1946, questo corpo martoriato sembra abbandonare la partita; le sue condizioni generali, già critiche, declinano ulteriormente. Jeanne è dimagrita e non può abbandonare il letto. Il suo "pane quotidiano", è la morfina a forti dosi. Nell' ottobre 1948, la situazione sembra disperata.
Giunge morente a Lourdes il 5 ottobre 1948, con il pellegrinaggio del Rosario. I primi due giorni trascorrono difficoltosamente, senza miglioramento. Il terzo giorno, l'8 ottobre, dopo aver partecipato all'Eucaristia per gli ammalati all'altare Santa Bernardetta, ed essere stata portata davanti alla Grotta, avverte i primi segni della propria guarigione: il ventre è tornato normale, la febbre ed i dolori sono scomparsi ed è invece ricomparso un forte appetito. Subito può alzarsi, camminare, mangiare! All'indomani del suo ritorno da Lourdes, riprende il lavoro di infermiera, traboccante di vita: tutti i giorni si alza alle 5,30 e si corica alle 11 della sera, assumendosi i ruoli più faticosi. Addio dolore, febbre, morfina.

53 Cognome : Angele Théa, (Sister Marie-Mercédes)
Origine : Tettnang (Germany)
Malattia : Sclerosi a placche da sei anni
Età: 20 anni
Data della guarigone : 20-05-1950
Diocesi : Tarbes-Lourdes (Francia)
Data del riconoscimento : 28-06-1961

Théa ANGELE: Guarigione e vocazione

Nata il 24 settembre 1921, a Tettnang (Germania)
Guarita il 20 maggio 1950, a 29 anni
Miracolo riconosciuto il 28 giugno 1961 da Mons. Pierre Marie Théas, vescovo di Tarbes e Lourdes.
Il suo nome al momento del riconoscimento della guarigione: Suor Marie Mercédès, religiosa.

Prima di non poter più comunicare del tutto, aveva chiesto spesso che la si portasse a Lourdes. La sclerosi a placche le ha tolto tutte le sue facoltà. Le sue condizioni non hanno smesso di peggiorare, in particolare dopo il bombardamento aereo nell'aprile del 1945, sulla strada di Tübingen, che l'ha praticamente sotterrata viva.
Nel 1950, i suoi familiari decidono di esaudire, nonostante il parere dei medici, quella che ormai era considerata la sua ultima volontà: andare a Lourdes. "Come si può portare all'estero una moribonda, con quasi 30 ore di treno?" chiede uno dei suoi medici, di Colonia.
Lei, tuttavia, arriva alla sua meta il 17 maggio 1950. Dopo alcuni bagni alle piscine di Lourdes ed aver partecipato alla processione del Santissimo Sacramento, recupera in poche ore tutte le facoltà che aveva perdute: parola, forza muscolare, movimento, appetito. Tutto questo viene riportato dettagliatamente nel suo dossier del Bureau Médical. Ma quello che non si può trovare tra i documenti è la guarigione spirituale di Théa che decide, nel 1955, di entrare al Convento dell’Immacolata Concezione, a Lourdes. Da allora, nessuna recidiva si è manifestata a Théa, che è diventata Suor Marie Mercédès.

54 Cognome: Ganora Evasio,
Origine : Casale (Italie).
Malattia : Morbo di Hodgkin
Età : 37 anni
Data della guarigione : 02-06-1950
Diocesi : Casale (Italie)
Data del riconoscimento : 31-05-1955

Evasio GANORA: Due anni dopo il miracolo, viene travolto dal suo trattore…

Nato il 2 marzo 1913, residente a Casale Monferrato (Italia)
Guarito, il 2 giugno 1950, a 37 anni
Miracolo riconosciuto il 31 maggio 1955 da Mons. G. Angrisani, vescovo di Casale Monferrato

La storia medica di questo agricoltore italiano è corta e folgorante.
Nel dicembre 1949, questo coltivatore, padre di cinque figli, accusa i primi malori che gli impediscono di andare nei campi: affaticato da bruschi rialzi della temperatura, brividi, sudori, non ha più appetito ed ha il fiato corto. Nel gennaio 1950 viene ricoverato. Il 21 febbraio, gli viene comunicato che è stato colpito dalla malattia di "Hodgkin", vale a dire dal cancro dei gangli. Le sue condizioni sono disperate. Non gli restano che pochi mesi di vita. Lo ritroviamo a fine maggio alla partenza del pellegrinaggio organizzato dall'OFTAL  della sua diocesi, pronto a sopportare il viaggio seppur costretto a stare coricato!
Il 2 giugno, primo giorno del suo soggiorno a Lourdes, Evasio viene condotto alle piscine per un primo bagno nell'acqua della Grotta. Durante l'immersione, ha l'impressione di una corrente molto calda che gli attraversa il corpo. Quando esce dal bagno, riesce ad alzarsi da solo e ritorna all'Accueil dove è alloggiato a piedi. L'indomani, quando il medico passa davanti al suo letto, si sorprende nel constatare un notevole miglioramento della sua salute. Evasio decide di andare alla Via Crucis, al Calvario des Espélugues. Il terzo giorno egli si sente così bene che si mette al servizio degli "altri" ammalati sospingendoli in carrozzina. Tornato a Casale, riprende  la sua occupazione di coltivatore, senza la minima difficoltà. Dopo numerose verifiche mediche, viene riconosciuto miracolato nel 1955, due anni prima di morire travolto dal suo trattore.

55 Cognome: Fulda Edeltraud, (Mme Haidinger),
Origine : Vienne (Austria)
Malattia : Morbo di Addison
Età : 34 anni
Data della guarigione : 12-08-1950
Diocesi : Vienne (Austria)
Data del riconoscimento : 18-05-1955

Edeltraud FULDA: Da una "prima" a Milano, ad una "prima" alle piscine di Lourdes…

Nata il 20 luglio 1916, residente a Vienna (Austria) morta nel 2003
Guarita il 12 agosto 1950, a 34 anni
Miracolo riconosciuto il 18 maggio 1955 dal cardinale Innitzer, arcivescovo di Vienna.
Edeltraud e Ruth, sua sorella, sono ballerine classiche e conducono la vita che hanno scelto viaggiando in tournée in Austria, in Ungheria, in Svizzera, in Italia. Ma la vita di Edeltraud precipita la sera di una "prima" a Milano. È il 29 giugno 1937. I dolori al ventre che sente da qualche tempo sono diventati insopportabili. Si crede all'inizio ad una crisi di appendicite. Dopo molti ricoveri, nel maggio 1938,  le viene tolto un rene. E i medici diagnosticano finalmente la malattia "di Addison", una insufficienza delle ghiandole surrenali.
Nell'agosto del 1950, vuole partecipare ad un pellegrinaggio organizzato a Lourdes, ma è tardi per iscriversi, ed allora vi si reca accompagnata da sua madre. Vi giunge l'11 agosto. A Lourdes incontrano un hospitalier olandese che invita Edeltraud ad andare alle piscine. All'inizio è molto reticente, ma poi si decide ad andare. Fin dal primo bagno si sente meglio. E nei giorni seguenti decide da sola di interrompere le iniezioni quotidiane di ormoni, prima di ritornare a casa.
Guarita, l'anziana danzatrice, "troppo vecchia per ballare sulle punte", trova un impiego come magliaia, un mestiere che esige una posizione costantemente in piedi. Il 16 aprile 1968, sempre in eccellente salute, si sposa e diventa la Signora Haidinger.

56 Cognome: Pellegrin Paul,
Origine : Toulon (Francia)
Malattia : Fistola post-operatoria da svuotamento di
ascesso epatico
Età : 52 anni
Data della guarigone : 03-10-1950
Diocesi : Fréjus-Toulon (Francia)
Data del riconoscimento : 08-12-1953

Paul PELLEGRIN: Un colonnello nella lotta della sua vita

Nato il 12 aprile 1898, residente a Tolone (Francia)
Guarito il 3 ottobre 1950, a 52 anni
Miracolo riconosciuto l'8 dicembre 1953 da Mons. Auguste Gaudel, vescovo del Féjus.
Morto nel novembre 1976.

Il 5 ottobre 1950, il colonnello Pellegrin e sua moglie sono di ritorno a casa, a Tolone, provenienti da Lourdes ed il colonnello si reca come d'abitudine all'ospedale per riprendere la cura di iniezioni di chinino nel fianco destro. Sono mesi e mesi che questa fistola resiste ad ogni trattamento. È apparsa in seguito ad un'operazione per un ascesso al fegato. Egli, tenente colonnello della fanteria coloniale, impiega ormai tutta la sua energia in questa battaglia, nella lotta feroce contro questa infezione microbica. E nulla è mai migliorato, anzi al contrario il peggioramento è continuo!
Di ritorno da Lourdes, né lui né sua moglie intravedono veramente una guarigione, anche se la Signora Pellegrin ha constatato, dopo il bagno nell'acqua della Grotta, che la piaga di suo marito non è più come prima. All'ospedale di Tolone, gli infermieri si rifiutano di fare l'iniezione di chinino poiché non la piaga e scomparsa ed al suo posto vi è la macchia rosa della pelle ricostruita di fresco… È solo allora che il colonnello comprende di essere guarito. Il medico che lo esamina gli domanda all'improvviso:
"Ma cosa ci ha messo sopra?"
"Torno da Lourdes" risponde.
La malattia non tornerà mai più.
Era l'ultimo "miracolato" nato nel XIX° secolo.

57 Cognome : Fra Schwager Léo
Origine : Fribourg ((Switzerland)
Malattia : Sclerosi a placche da cinque anni
Età : 28 anni
Data della guarigione : 30-04-1952
Diocesi : Genève, Lausanne et Fribourg
((Switzerland)
Data del riconoscimento : 18-12-1960

Fratel Léo SCHWAGER:  "Aveva un'aria straordinariamente estatica"

Nato il 19 maggio 1924, a Friburgo (Svizzera)
Guarito il 30 aprile 1952, a 28 anni
Miracolo riconosciuto il 18 dicembre 1960 da Mons. François Charrière, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo.

Il 30 aprile 1952 il professore Barbin, della Facoltà di medicina di Nantes, è sbalordito da ciò che ha visto con i propri occhi. È senza dubbio uno degli avvenimenti maggiori della sua vita: infatti è appena stato testimone diretto della guarigione spettacolare di Léo Schwager. L'immagine di questo volto non lo lascerà mai più. Il professore è colpito dall'espressione del malato: "aveva una straordinaria aria estatica, guardando fisso il Santissimo Sacramento che si allontanava, e non lo lasciava con gli occhi. Ho notato che nello stesso momento sembrava oppresso, come se avesse ricevuto un colpo o una violenta emozione e che faceva fatica a trovare una ispirazione profonda."
Ma che cosa è esattamente successo a Léo Schwager, questo fratello benedettino di Friburgo, in Svizzera. È stato guarito all'improvviso dalla sclerosi a placche, niente di meno.
Dopo aver provato una specie di choc, come una scossa elettrica, Léo si è alzato, lasciando la sua carrozzina per mettersi in ginocchio, in preghiera, al passaggio del Santissimo Sacramento.
Dopo questo avvenimento egli conserverà per tutta la vita una buona salute, ponendo soprattutto le sue energie al servizio degli ammalati a Lourdes e come organizzatore del pellegrinaggio della Svizzera tedesca.

58 Cognome: Couteault Alice, (nata Gourdon)
Origine: Bouille-Loretz (Francia)
Malattia : Sclerosi a placche da tre anni
Età: 34 anni
Data della guarigione : 15-05-1952
Diocesi : Poitiers (Francia)
Data del riconoscimento : 16-07-1956

Alice COUTEAULT: Per lei e suo marito, la fine di un calvario

Nata GOURDON, il 1° dicembre 1917, residente a Bouillé Loretz (Francia)
Guarita il 15 maggio 1952 a 35 anni
Miracolo riconosciuto il 16 luglio 1956 da Mons. Henri Vion, vescovo di Poitiers.

Anche il marito di Alice vive un calvario nel vedere la moglie in questo stato. "Per camminare, racconta, è costretta a trascinarsi appoggiata a due sedie (…). Non riesce più a spogliarsi da sola… parla con difficoltà, e la sua vista è molto diminuita…".
Alice soffre di una sclerosi a placche. Malgrado questa malattia che la opprime, malgrado la sofferenza indicibile del viaggio, Alice ha una fiducia sconfinata quando arriva a Lourdes il 12 maggio 1952. Questa fiducia mette quasi in imbarazzo le persone che l'accompagnano… Pur testimoniando la sua fiducia nell'efficacia dei bagni nell'acqua di Lourdes, Alice afferma anche che è indegna della  grazia di una guarigione. Suo marito non spera assolutamente nulla da questa esperienza. Il 15 maggio, dopo un bagno alle piscine, lei ricomincia a camminare ed alcune ore dopo a parlare! Suo marito è totalmente sconvolto. Tornata a casa, il loro medico curante constata una guarigione totale. Alice, dopo la sua guarigione, ha partecipato a numerosi pellegrinaggi come aiuto infermiera, assieme al marito, anche lui volontario  al servizio degli ammalati.
 


59 Cognome : Bigot Marie
,
Origine: La Richardais (Francia)
Malattia : Aracnoidite della fossa posteriore (cecità,
sordità, emiplegia)
Età: 31 anni
Data della guarigione : 08-10-1953
Âge : 32 anni
Data della guarigione : 10-10-1954
Diocesi : Rennes (Francia)
Data del riconoscimento : 15-08-1956

Marie BIGOT: La guarigione in tre tempi

Nata il 7 dicembre 1922, a La Richardais (Francia)
Guarita l'8 ottobre 1953 e 8 – 10 ottobre 1954, a 31 e 32 anni
Miracolo riconosciuto il 15 agosto 1956 dal cardinale Clement Roques, arcivescovo di Rennes

Il caso di Marie è unico negli annali di Lourdes: Ha vissuto tre guarigioni successive. Nel 1952, a 30 anni, non cammina più, non sente più, non vede più. Il suo male ha un nome barbaro: aracnoidite della fossa posteriore (meningite grave).
Quando si reca a Lourdes, nell'ottobre 1952, per la prima volta con il pellegrinaggio del Rosario, è costretta a letto e pensa di imparare il braille. Ritorna a casa senza alcun miglioramento, malgrado le sue speranze. E l'anno successivo, nel corso del pellegrinaggio, sorpresa, recupera la possibilità di camminare. Un anno dopo, di nuovo in pellegrinaggio, alla fine della processione Eucaristica dell'8 ottobre 1954, ritrova l'udito: "Ho sentito perfettamente la folla che cantava: Regina del Rosario."
E le ore che seguono le riservano altre emozioni: sul treno del ritorno, le ritorna la vista. Successivamente, non le rimane nessuna recidiva medica: grazie ad una perfetta salute, Maria ha potuto venire a Lourdes pressoché tutti gli anni.

60 Cognome : Nouvel Ginette,
Origine: Carmaux (Francia)
Malattia : Morbo di Budd-Chiari. (Trombosi delle vene
sovraepatiche)
Età : 26 anni
Data della guarigione : 21-09-1954
Diocesi : Albi (Francia)
Data del riconoscimento : 31-05-1963

Ginette NOUVEL: Una malattia rara

Nata Ginette FABRE il 18 gennaio 1928,  residente a Carmaux (Francia)
Residente a Carmaux (Tarn)
Guarita il 21 settembre 1954, a 27 anni
Miracolo riconosciuto il 31 maggio 1963 da Mons. Claude Dupuy, arcivescovo di Albi

Ginette compirà 26 anni tra alcune settimane ed il suo avvenire sta per assumere un risvolto drammatico. Presenta i primi segni allarmanti di una malattia rara: una trombosi delle vene sopraepatiche (o malattia di Budd Chiari). Anche se la malattia che la colpisce è considerata incurabile, lei esce dall'ospedale a metà agosto 1954 per tornare a casa. Pensa allora di recarsi in pellegrinaggio a Lourdes e vi giunge il 20 settembre. Segue con difficoltà tutte le celebrazioni. In apparenza, nulla è cambiato, tuttavia è a partire da questa data che non ha più bisogno di cure e che, a poco a poco, la sua vita si normalizza, quasi dolcemente. Tre mesi dopo il suo passaggio a Lourdes, la sua guarigione sembra ormai certa. Questa viene riconosciuta il 31 maggio 1963.
A più riprese, fino al 1969, Ginette ritorna a Lourdes. Ma, all'inizio del 1970, la malattia la colpisce di nuovo. Sarà questa una recidiva sedici anni dopo? Muore nel giugno dello stesso anno, a causa di una perforazione intestinale, dovuta ad un errore medico.
Il Comitato Medico Internazionale ha preso atto della causa immediata della sua morte, ma anche "della probabile ripresa evolutiva della sua malattia iniziale" tenendo conto dell'eccezionale lunghezza del periodo di perfetta remissione di cui aveva beneficiato.

61 Cognome : Aloi Elisa, (Signora Varacalli)
Origine : Patti (Italy).
Malattia : Tubercolosi osteo-articolare e fistole
multiple dell’arto inferiore destro
Età : 27 anni
Data della guarigione : 05-06-1958
Diocesi : Messine (Italy)
Data del riconoscimento : 26-05-1965

Elisa ALOI: Guarita per diventare mamma

Nata il 26 novembre 1931, a Patti (Sicilia)
Guarita il 5 giugno 1958, a 27 anni
Miracolo riconosciuto il 26 maggio 1965 da Mons. Francesco Fasola, arcivescovo di Messina.

Elisa Aloi ha quasi 17 ani quando comincia a soffrire di un "tumore bianco", una tubercolosi del ginocchio destro. In seguito e per 10 anni, soffre moltissimo e le ricadute fanno seguito ai trattamenti. Nel giugno 1957, come ultima risorsa, viene a Lourdes in pellegrinaggio con l'organizzazione italiana U.N.I.T.A.L.S.I., ma ritorna a casa in Sicilia, ammalata come prima. Tuttavia, nel giugno 1958, in una situazione forse ancor più compromessa, lei ritorna a Lourdes. Le sue medicazioni vengono fatte con l'acqua di Lourdes. Dieci giorni dopo il suo ritorno in Sicilia, il suo medico nota che, a suo giudizio, "Elisa Aloi è tornata da Lourdes completamente guarita". È nel 1965 che Mons. Fasola, arcivescovo di Messina, dichiara formalmente miracolosa la guarigione di Elisa Aloi. Qualche mese dopo, Elisa si sposa. Tra il 1966 e il 1974, avrà quattro figli.

62 Cognome : Tamburini Juliette
Origine : Marseille (Francia)
Malattia : Osteo-periostite femorale fistolizzata,
epistassi da dieci anni
Età : 22 anni
Data della guarigione : 17-07-1959
Diocesi : Marseille (Francia)
Data del riconoscimento : 11-05-1965

Juliette TAMBURINI: L'ultima iniezione sarà quella buona…

Nata il 4 dicembre 1936 a Marsiglia (Francia)
Guarita il 17 luglio 1959, a 22 anni
Miracolo riconosciuto l'11 maggio 1965 da Mons. Marc Lallier, arcivescovo di Marsiglia.

Il corpo della giovane Juliette è straziato… Tra l'età di 12 anni e 22 anni ha subito 11 interventi chirurgici,  tra cui 4 raschiamenti ossei. Tutti i trattamenti si sono rivelati inefficaci. Quando parte per Lourdes, nel luglio 1959 con il pellegrinaggio della sua diocesi,  è in condizioni pietose.
Ma là, dopo che l'acqua della Grotta viene gettata sulla sua piaga più grande, si assiste ad un prosciugamento del flusso, alla chiusura della fistola ed alla scomparsa dell'emorragia. Poiché tutte le remissioni della malattia non erano state durature, questa "guarigione" non viene divulgata a nessuno. Solo nel 1960, un anno dopo, il Bureau Médical di Lourdes ne viene informato. Il dossier arriva finalmente nelle mani del Prof. Michel Salmon: "guarigione istantanea, senza convalescenza (…) medicalmente inspiegabile".
Definitivamente guarita, Juliette è sempre rimasta fedele a Lourdes.
 

63 Cognome : Micheli Vittorio
Origine : Scurelle (Italy).
Malattia : Sarcoma dell’anca sinistra
Età: 23 anni
Data della guarigone : 01-06-1963
Diocesi : Trento (Italy)
Data del riconoscimento : 26-05-1976

Vittorio MICHELI: Il cacciatore alpino ed il terribile  cancro

Nato il 6 febbraio 1940, a Scurelle (Italia)
Guarito il 1° giugno 1963, a 23 anni
Miracolo riconosciuto il 26 maggio 1976 da Mons. Alessandro Gottardi, arcivescovo di Trento.

Chi potrebbe pensare che il barelliere Vittorio Micheli è il 63° miracolato di Lourdes, lui che è così discreto e così spesso presente a Lourdes per servire con semplicità gli ammalati?  Nel 1962, il giovane cacciatore alpino Micheli viene ricoverato all'ospedale di Verona, in Italia. Soffre terribilmente ad un'anca. La diagnosi arriva quasi subito, come una mannaia: la causa del male è un tumore temibile, un sarcoma. Quando Vittorio arriva a Lourdes nel 1963, la sua articolazione è molto colpita. Durante il pellegrinaggio non avviene nulla di particolare, salvo il fatto che egli si  bagna nell'acqua di Lourdes. Al suo rientro viene ricoverato all'ospedale militare. Gli vengono fatti dei controlli radiografici che…vengono male interpretati. Sei mesi dopo le condizioni di salute eccellenti di Vittorio pongono un'interrogativo… gli esami mostrano una ricostruzione ossea i cui primi segni risalgono a più di 5 mesi prima. I dolori sono cessati ed egli ha potuto riprendere a camminare. Vittorio è guarito.

64 Cognome : Perrin Serge
Origine : Lion d’Angers (Francia)
Malattia: Emiplegia destra recidivante, con alterazione
del visus, da turbe circolatorie carotidee bilaterali
Età : 41 anni
Data della guarigione : 01-05-1970
Diocesi : Angers (Francia)
Data del riconoscimento : 17-06-1978

Serge PERRIN: Venuto per fare piacere a sua moglie!

Nato il 13 febbraio 1929, residente a Lion d'Angers (Francia)
Guarito il 1° maggio 1970, a 41 anni
Miracolo riconosciuto il 17 luglio 1978 da Mons. Jean Orchampt, vescovo di Angers Morto nel 1989

Nel mese di dicembre 1968, Serge viene improvvisamente colpito da una emiplegia.
In seguito a successive visite, gli viene diagnosticata una trombosi carotidea. Ritorna a casa dove, passivamente, subisce il progredire della sua paralisi. Come ultima risorsa, parte per Lourdes nel 1969. Ne ritorna nel medesimo stato allarmante, colpito da turbe visive, perdita della vista, impotenza fisica. È furioso nel vedersi ridotto in questo stato.
L'anno seguente, questa volta senza speranza, desidera partecipare al pellegrinaggio di Angers. Dopo un inizio piuttosto doloroso, arriva l'ultimo giorno. Nel programma del mattino vi è  l'Unzione comune degli ammalati. E' a questo punto che comincia a sentire delle sensazioni insolite. Nel pomeriggio, scopre di camminare meglio senza le stampelle e che vede meglio senza occhiali!! Parte da Lourdes convinto di essere guarito, cosa che i medici confermeranno.

65 Cognome : Cirolli Delizia, (Costa)
Origine: Paternò (Italy)
Malattia : Sarcoma di Ewing del ginocchio destro.
Età: 12 anni
Data della guarigione : 24-12-1976
Diocesi : Catania (Italy)
Data del riconoscimento : 28-06-1989

Delizia CROLLI: La preghiera piuttosto che l'amputazione

Nata il 17 novembre 1964, residente a Palermo (Italia)
Guarita verso il Natale 1976
Miracolo riconosciuto il 28 giugno 1989 da Mons. Luigi Bonmarito, vescovo di Catania

Delizia Crolli è oggi una madre di famiglia ed è infermiera. Questa sua doppia vocazione ha fatto irruzione nella sua vita come un regalo e contro ogni attesa. Perché, nel marzo 1976, la vita di questa ragazza siciliana di 11 anni aveva preso una svolta drammatica. Camminava con difficoltà a causa di un ginocchio dolorante. Il medico specialista consultato annunciò che occorreva amputare perché il tumore che l'aveva colpita avrebbe potuto esserle fatale. I genitori rifiutarono questa amputazione e tutti coloro che conoscevano la piccola Delizia si misero in preghiera per la sua guarigione e fecero una colletta affinché potesse andare in pellegrinaggio dalla Madonna di Lourdes, che i Siciliani venerano in modo particolare. Durante l'estate, Delizia partì con sua madre alla volta di Lourdes. Ne ritornò sfinita, senza un vero cambiamento. Verso Natale 1976 il suo stato si aggravò e proprio mentre la sua famiglia vedeva ormai prossima la sua fine, arrivò la guarigione, improvvisa. Rapidamente la ragazza riprese vita, mangiò di nuovo, camminò, ritornò a scuola. Diventata la Signora Costa, è oggi mamma di tre bambini.

Delizia è diventata hospitalier per mettersi al servizio di coloro che soffrono.

66 Cognome : Jean-Pierre Bély
Origine: La Couronne (Francia)
Malattia : Sclerosi a Placche evolutiva da quindici anni
Età : 51 anni
Data della guarigione : 09-10-1987
Diocesi : Angoulême (Francia)
Data del riconoscimento : 9-02-1999

Jean Pierre BÉLY: "Alzati e cammina!"

Nato il 9 ottobre 1936, residente alla Couronne (Francia)
Guarito il 9 ottobre 1987
Miracolo riconosciuto il 9 febbraio 1999 da Mons. Dagens, vescovo di Angoulême.

La famiglia Bély conduce una vita tranquilla nella sua casa della periferia di Angoulême. Jean Pierre, sposato con Geneviève e padre di due figli, è infermiere all'ospedale, fino a quando i primi sintomi di una sclerosi a placche appaiono, nel 1972. Le condizioni di Jean Pierre peggiorano di anno in anno, così in fretta che viene presto dichiarato "invalido al 100% definitivamente, con diritto all'accompagnamento" . Nell' ottobre 1987, ormai costretto a letto,  si reca a Lourdes con il pellegrinaggio del Rosario. Dopo l'unzione degli infermi, il terzo giorno,  sente una grande pace interiore. Poi, all'improvviso, ritrova la sensibilità tattile e può muoversi nuovamente. Sul momento non osa mettersi in piedi… Nella notte successiva, una voce interiore gli ripete: "Alzati e cammina", cosa che Jean Pierre Bély fa. Successivamente gode di una perfetta salute mentre le istituzioni sociali continuano a  considerarlo sempre totalmente invalido. Egli sottolinea: "il Signore ha guarito prima il mio cuore e poi il mio corpo". Dopo dodici anni di inchieste mediche, Mons. Claude Dagens, vescovo di Angoulême, in seguito ad un parere favorevole di una commissione canonica, dichiara che questa guarigione è "un segno effettivo del Cristo Salvatore, che si è compiuto per intercessione della Madonna di Lourdes".

 Invalido al 100%, Jean Pierre Bely è stato guarito…al 100%.

67 Cognome : Anna Santaniello
Origine : Salerne (Italy)
Malattia : Morbo di Bouillaud
Età : 41 anni
Data della guarigione : 19-08-1952
Diocesi : Salerne (Italy)
Data del riconoscimento : 21-09-2005

Entrata alle piscine su di una barella, ne esce in piedi.

Nata nzl 1911, Anna Santaniello si è gravemente ammalata di cuore dopo una febbre reumatica. affetta da "disnpea intensa e persistente", conosciuta anche come malattia di Bouillaud, causa di disagio nel parlare, impossibilità a camminare nonché gravi attacchi di sma, cianosi del viso e delle labbra e un edema crescente degli arti inferiori.Il 16 agosto 1952 si recò in pellegrinaggio a Lourdes con l'organizzazione italiana dell'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Fa il viaggio a Lourdes con il treno, su una barella.
Durante il suo soggiorno è alloggiata presso l'Asile Notre Dame (antenata dell'attuale Accueil Notre Dame, nel Santuario) ed è sotto costante sorveglianza. il 19 agosto, viene trasportata, con la barella, alle piscine. Ne esce da sola. Quella sera stessa, partecipa alla fiaccolata mariana. Il 21 Settembre 2005, la guarigione miracolosa di Anna Santaniello è ufficialmente riconosciuta da Mons. Gerardo Pierro, arcivescovo di Salerno. Anna Santaniello ha detto più più tardi, che nonostante fosse malata,non aveva pregato per sé stessa a Lourdes, davanti alla Grotta, ma per un giovane di 20 anni, Nicolino, che aveva perso l'uso delle gambe dopo un incidente. Nubile, dopo il suo ritorno in Italia, ha avuto cura di centinaia di bambini svantaggiati, esercitando la professione di infermiera pediatrica.


68 Cognome Sœur Luigina TRAVERSO
Origine :   Novi Ligure (Italie)
Malattia : Paralysie de la jambe gauche.
Età : 30 ans
Data della guarigione : 23-07-1965
Diocesi : Casale Monferrato (Italie)
Data del riconoscimento : 11-10-2012

 Una forte sensazione di calore!

Suor Luigina Traverso è nata il 22 Agosto 1934 a Novi Ligure (Piemonte), Italia, nel giorno della festa di Maria Regina. Non ha ancora 30 anni quando sente i primi sintomi di paralisi della gamba sinistra. Dopo diversi interventi chirurgici falliti sulla colonna vertebrale, nei primi anni '60, la religiosa, obbligata a rimanere regolarmente a letto, chiede alla Madre Superiora della sua comunità,  il permesso per fare un pellegrinaggio a Lourdes;parte alla fine di luglio del 1965. il 23 luglio durante la partecipazione, su di una barella, all'Eucaristia, al passaggio del Santissimo Sacramento sente una forte sensazione di calore e benessere che la spinge ad alzarsi. Il dolore è scomparso, il suo piede ha recuperato la mobilità. Dopo una prima visita al Bureau des Constatations Médicales, suor Luigina torna l'anno prossimo. Viene presa la decisione di aprire un dossier. Sono necessarie tre riunioni del  Bureau des Constatations Médicales (nel 1966, 1984 e 2010) e ulteriori esami medici prima che questo attesti la guarigione della religiosa. 19 Novembre 2011 a Parigi, il CMIL (Comitato Medico Internazionale di Lourdes) conferma il suo carattere inspiegabile, allo stato attuale delle conoscenze della scienza. Poi studiando il dosssier, Mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato, ha deciso l'11 ottobre 2012, di dichiarare in nome della Chiesa, che la guarigione inspiegabile di Suor Luigina è un miracolo.


69  Cognome Danila CASTELLI
Origine :   Bereguardo (Italia)
Malattia : Ipertensione con crisi gravi e ricorrenti.
Età : 43 anni
Data della guarigione :04/05/1989
Diocesi : Pavia (Italia
Data del riconoscimento :20-06-2013

Uscendo dalla piscine, uno straordinario benessere.

Nata il 16 gennaio 1946, Danila Castelli, moglie e madre di famiglia ,una vita normale, fino a 34 anni, quando ha cominciato a soffrire di gravi crisi ipertensive spontanee. Nel
1982, esami radiologici ed ecografici mettono in evidenza una massa para-uterina un utero fibromatoso. Danila è sottoposta allora a una isterectomia e annessectomia.. Nel novembre del 1982, subisce una parziale rimozione del pancreas (pancreasectomia parziale). Una scintigrafia conferma, l'anno successivo,  la presenza di  « « feocromocitoma » (un tumore produttore di catecolamine) nella zona rettale, vescicale e vaginale.. Diverse procedure chirurgiche vengono poi effettuate fino al 1988, nella speranza di eliminare i punti che provocano le crisi ipertensive, ma senza alcun risultato.  Nel maggio del 1989, durante un pellegrinaggio a Lourdes, Danila esce dalle piscine del Santuario dove è stata bagnata e percepisce uno straordinario benessere.
Poco dopo dichiara la sua istantanea guarigione al Bureau delle Constatazioni Mediche di Lourdes. Dopo cinque riunioni (1989, 1992, 1994, 1997 e 2010) il Bureau dichiara la guarigione attraverso una votazione formale e unanime: "La signora Castelli è guarita, in modo completo e duraturo, dopo il suo pellegrinaggio a Lourdes nel 1989, 21 anni fa, dalla sindrome di cui soffriva, e cio' senza alcun rapporto con gli interventi e le terapie subite ". Danila Castelli da allora ha ripreso una vita completamente normale. Il CMIL (Commissione Medica Internazionale di Lourdes), nella sua riunione del 19 novembre 2011 a Parigi ha certificato "che le modalità della guarigione restano inspiegabili allo stato attuale delle conoscenze scientifiche." Il 20 giugno 2013, Mons. Giovanni Giudici, vescovo della diocesi di Pavia (Italia), dove vive Danila Castelli, ha riconosciuto il carattere " prodigioso-miracoloso", e il valore di  "segno" di questa guarigione. Questa è la 69esima guarigione di Lourdes riconosciuta miracolosa da un vescovo.